Statuto dell’Associazione

Disposizioni generali

Art. 1. È costituita l’Associazione Politico-Culturale “Laboratorio Sabaudia” con sede intitolata a Giorgio Almirante e sita in Sabaudia Via Carlo Alberto snc (presso Centro Saudia) per volontà di un gruppo di cittadini, riconosciuti come soci fondatori. È una libera Associazione, ispirata ai valori fondamentali della Costituzione della Repubblica Italiana e ai principi di libertà, uguaglianza, solidarietà e pace, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro, regolata a norma del Titolo I Cap. III, art. 36 e segg. del codice civile, nonché del presente Statuto.

Art. 2. L’Associazione Politico-Culturale “Laboratorio Sabaudia”, di seguito solo Associazione, avendo tra i propri valori fondanti trasparenza, chiarezza ed esplicitazione delle proprie azioni mediante l’ascolto e il confronto, la condivisione e la gestione partecipata per l’interesse comune, persegue i seguenti scopi:
-attraverso un corretto e sereno dibattito politico-culturale ed un confronto  con le componenti della società civile, promuove attività culturali, politiche, ricreative e sociali tendenti al coinvolgimento attivo dei cittadini alla vita politica, culturale e amministrativa del territorio;
– approfondire attraverso valori di uguaglianza tra i cittadini, la promozione e la ricerca per il lavoro diffuso;

– partecipare alla vita politica e promuovere attività culturali per la crescita sociale;

– ridare primato alla Politica ripartendo dall’impegno, dal senso civico, con scelte tese a conseguire il Bene Comune;

– favorire lo sviluppo economico, sociale, culturale, turistico della comunità, compatibilmente con le risorse presenti sul territorio e con la realtà economica del comprensorio, che sempre più dovrà cooperare in sistemi organici e di rete e non su singoli progetti ed episodiche circostanze a difesa del territorio e dell’ambiente;

– promuovere iniziative socio-culturali e costituire un punto di riferimento sul territorio, aggregando liberamente diverse esperienze e competenze umane e professionali, sia individuali sia associative o di gruppi sociali ed economici, rappresentando iniziative che provengono da: Associazioni di categoria; piccola e media impresa, mondo cooperativo ed agricolo, commercianti e artigiani, da Gruppi organizzati, Movimenti e semplici cittadini;
– considerare un diritto/dovere del cittadino la “res pubblica” per promuovere e controllare azioni per lo sviluppo socio-culturale ed economico della collettività, mantenendo saldo il legame tra i soci ed i sostenitori attraverso la partecipazione diretta alla vita politica ed istituzionale;

– vigilare affinché le azioni dei soci e rappresentanti generino nel contesto cittadino sviluppo e promozione;

– promuovere movimenti, comitati e gruppi anche con altra sigla distintiva allo scopo di incrementare la partecipazione di tutti alla vita politica;

– promuovere azioni ed iniziative contro la discriminazione sociale ove fossero presenti forme d’ignoranza, intolleranza, violenza, censura, ingiustizia, razzismo, emarginazione, solitudine forzata e bullismo;
– realizzare sia nuovi spazi e luoghi d’incontro per i cittadini mediante un sistema di comunicazione per la più ampia diffusione possibile delle notizie. Inoltre, stimolare l’interesse verso i temi d’attualità sociale e per la politica locale promuovendo ogni azione per aumentare la sicurezza urbana.

Art. 3. L’Associazione “Laboratorio Sabaudia” promuove attività ritenute d’interesse pubblico:
– cooperare con associazioni, organizzazioni ed istituzioni del territorio, organizzando incontri, convegni, dibattiti;

– stampare e distribuire libri, pubblicazioni e dépliant; produrre, distribuire e proiettare filmati, registrazioni ed ogni altro tipo di riproduzione visiva e sonora. Organizzare e patrocinare iniziative di altri enti o associazioni attraverso la promozione di attività sportive ritenute formative per i giovani;

– promuovere attività di ricerca e formazione con corsi e gruppi di studio di ogni settore sociale; attività editoriale, pubblicazioni di bollettini e notiziari, siti internet, atti di convegni, mostre, seminari, giornali online, bollettini mensili, libri, riviste e quaderni periodici, nonché studi compiuti in proprio o in collaborazione con Case Editrici, Enti Pubblici o Privati; master, corsi di orientamento e qualificazione professionale; sostenere idee imprenditoriali innovative per opportunità occupazionali e/o reinserimento di categorie svantaggiate anche a garanzia del diritto al lavoro sul territorio per gli italiani, sostenendo le Aziende. Promuovere e gestire incontri e manifestazioni di qualsiasi genere finalizzati alla divulgazione delle attività ed iniziative politico-culturali, turistico-ricreative e sportive (privilegiando persone meno dotate ed i minori ed istituendo anche premi e riconoscimenti) e studiare le problematiche sociali connesse;

– occuparsi di sociale, cooperazione, volontariato e solidarietà sociale; promuovere azioni di recupero della marginalità sociale e delle pari opportunità; perseguire con azioni concrete iniziative nel campo energetico e per il
rispetto e la protezione dell’ambiente, per la valorizzazione del patrimonio boschivo, faunistico e paesaggistico del paese, e per la diffusione della cultura del biologico;

– analizzare ed elaborare le istanze di varia natura provenienti da territori, popolazioni e altre realtà sociali, rappresentandole. Collaborare con organi legislativi, amministrazioni statali, enti locali e forze pubbliche per il raggiungimento di migliore risultato anche nel campo della sicurezza pubblica, anche mettendo a disposizione le proprie strutture ed esperienze ad altri organismi con stesse finalità;

– istituire corsi propedeutici e specialistici per i soci;

– educare al rispetto ed alla protezione dell’ambiente naturale;progettare, organizzare e gestire interventi di assistenza sociale e sociosanitaria e interventi di beneficenza;

– progettare, organizzare e gestire interventi di promozione dell’arte, di tutela dei diritti civili;

– promuovere ed organizzare manifestazioni, mercatini, sagre, mostre e rassegne, tornei, corsi, stage, gare sportive, gite, viaggi, soggiorni e vacanze per i Soci;

– realizzare audiovisivi, fotografie, gadget ed ogni materiale necessario al perseguimento degli scopi sociali, curandone la distribuzione;

– promuovere attività sportive e creare gruppi sportivi nei settori più congeniali all’associazione;

– svolgere e organizzare attività teatrali e musicali da parte di soci e compagnie/complessi esterni, attività ricreative per anziani e bambini, pranzi sociali, proiezioni di film e documentari. In generale esplicare ogni attività utile al conseguimento degli scopi dell’Associazione, mediante iniziative idonee da parte dei soci o avvalendosi di consulenza di esperti e collaboratori esterni.
Art. 4. L’Associazione “Laboratorio Sabaudia” non ha fini di lucro e trae il proprio finanziamento per le proprie attività da: a) beni, immobili e mobili; b) attività commerciale e produttive anche marginali; c) contributi di: Soci, privati simpatizzanti, Comuni o Regioni e circoli territoriali; d) donazioni e lasciti testamentari; e) intrattenimenti, manifestazioni e raccolte pubbliche di fondi e cene sociali.

Art. 5. L’Associazione “Laboratorio Sabaudia” potrà trasferire la sede altrove dandone comunicazione dell’organo amministrativo ai competenti uffici.

Art. 6. Nell’ambito dell’oggetto sociale, l’Associazione potrà compiere tutte le operazioni commerciali, mobiliari ed immobiliari, necessarie o utili al raggiungimento dell’oggetto sociale stesso, tra cui: assumere prestiti e mutui anche ipotecari, stipulare contratti di sovvenzione ed anticipazione, contratti per apertura di conto corrente bancario o postale e prodotti finanziari.

I Soci
Art. 7. L’Associazione “Laboratorio Sabaudia” è offerta a quanti, interessati a realizzare delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali.
Art. 8. Possono essere soci dell’Associazione tutti i cittadini italiani e comunitari per perseguire gli obiettivi espressi nel presente Statuto che ne facciano domanda, previa approvazione del Consiglio Direttivo per i soci ordinari, onorari e finanziatori e del Presidente per i soci simpatizzanti, e che ne condividano gli scopi.
Art. 9. Non possono essere soci dell’Associazione coloro che sono stati condannati per reati che comportino incompatibilità sostanziale con le finalità dell’Associazione, anche in primo grado, o che siano stati rinviati a giudizio secondo valutazioni di volta in volta effettuate dal Consiglio Direttivo.
Art. 10. Il Consiglio Direttivo o il Presidente entro 30 giorni dalla richiesta d’iscrizione comunicherà l’eventuale rifiuto senza alcun obbligo di giustificazione. Trascorsi trenta giorni senza eventuale comunicazione, il richiedente è da ritenersi iscritto a tutti gli effetti ed il Consiglio Direttivo procederà formalmente ad inserirlo nell’elenco/libro soci.
Art. 11. L’adesione all’Associazione è annuale, dal 01/01 al 31/12, (salvo rinuncia o revoca anticipata), individuale e comporta il versamento della quota associativa annuale secondo le indicazioni del Consiglio Direttivo.
Art. 12. I soci, intesi come persone, imprese, enti o istituzioni ai soli fini statutari e senza alcun fine discriminatorio, si dividono in: a) Soci Fondatori: che hanno partecipato alla costituzione dell’Associazione e ne hanno firmato l’atto costitutivo e che si impegnano a pagare, per tutta la permanenza del vincolo associativo, la quota annuale stabilita dal Consiglio Direttivo; b) Soci Ordinari: che partecipano attivamente alle attività dell’associazione e che si impegnano a pagare, per tutta la permanenza del vincolo associativo, la quota annuale stabilita dal Consiglio Direttivo; c) Soci Finanziatori: che non potendo prestare in maniera fattiva e continuativa la collaborazione richiesta nel successivo art. 16, intendono essere comunque partecipi alla vita associativa offrendo in prevalenza un contributo economico e che si impegnano a pagare, per tutta la permanenza del vincolo associativo, la minima quota annuale stabilita dal Consiglio Direttivo; d) Soci Onorari: che per donazioni o lasciti di rilevante importanza, o per l’elevata statura morale e sociale o per le peculiari competenze professionali pubblicamente riconosciute, vengono nominati dall’Assemblea, su proposta  dei Soci e delibera del Consiglio Direttivo. Hanno carattere onorifico e sono esonerati dal versamento di quote annuali.
Art. 13. Ogni socio fondatore ed ordinario ha diritto ad eleggere gli organi sociali e di essere eletto negli stessi.
Art. 14. Tutti i soci hanno diritto di: a) essere informati sulle attività dell’associazione; b) partecipare alle attività da essa promosse e fruire di tutti servizi dalla stessa forniti;
Art. 15. L’iscrizione all’Associazione comporta: a) l’assunzione della qualifica di Socio Fondatore o Ordinario o Finanziatore o Simpatizzante o Onorario; b) l’accettazione dello statuto, dei regolamenti interni e di ogni altra deliberazione sociale, assunta nel rispetto dello statuto stesso; c) il dovere di contribuire alla vita associativa provvedendo, tra l’altro, a versare annualmente la quota di partecipazione all’associazione stabilita dal Consiglio Direttivo; d) la gratuità e assenza di lucro, anche indiretta, delle prestazioni personali, nonché del proprio apporto di conoscenze personali che ciascun socio in forma volontaria intende apportare all’associazione in ragione delle disponibilità individuali. Ogni eventuale prestazione a pagamento va documentata ed approvata preventivamente dal Presidente.
Art. 16. Le quote o il contributo associativo non è trasmissibile ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non è soggetta a rivalutazione.
Art. 17. Tutti i soci sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto e l’eventuale regolamento interno, secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti.
Art. 18. La qualità di socio, si perde per decesso, dimissione o esclusione.
Art . 19. Le dimissioni devono essere comunicate al Presidente per iscritto e possono avvenire in qualsiasi momento; il socio dimissionario resta  però debitore della quota sociale dell’anno corrente.
Art. 20. In caso di comportamento difforme e/o per aver contravvenuto alle norme ed agli obblighi statutari e/o per altri motivi che comportino indegnità, che rechino pregiudizio agli scopi o al patrimonio dell’associazione o per ritardato pagamento della quota associativa annuale per oltre 90 giorni dopo la scadenza il Consiglio Direttivo dovrà intervenire ed applicare le seguenti sanzioni: richiamo, diffida, sospensione temporanea od esclusione dalla Associazione. In particolare, l’azione disciplinare è promossa, di norma e salvo quanto previsto in caso di urgenza tra i poteri del Presidente, dal Consiglio Direttivo e potrà valutarsi successivamente, con determinazione qualificata di almeno i 3/4 dei componenti il Consiglio Direttivo, o con l’istituzione di un’apposita Commissione Disciplinare in caso: A) che non osservi i doveri sanciti dallo Statuto e dagli eventuali regolamenti interni o integrazioni allo Statuto; B) che tenga una condotta in contrasto con i principi dell’onore, della dignità e del decoro personale; C) che si sia reso indegno di appartenere all’Associazione per gravi comportamenti; D) che sia stato condannato con sentenza definitiva, eccetto casi di reati particolarmente gravi per i quali basta cautelativamente anche una condanna in primo grado. In caso di rinvio a giudizio per reati gravi, di norma procederà alla sospensione cautelativa, salvo espressa motivata diversa decisione del Consiglio Direttivo che può decidere l’esclusione di un socio indicandone i motivi. Il Socio escluso può interporre ricorso all’Assemblea dei soci contro la decisione entro il termine perentorio di 30 giorni della sua notifica. Nel caso in cui l’esclusione di un socio avvenga per mancato pagamento della quota sociale annuale, contro tale decisione non vi sono possibilità di ricorso.
Art. 21. Tutti i soci fondatori o ordinari maggiorenni hanno diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione. Il diritto di voto non può essere escluso neppure in caso di partecipazione temporanea alla vita associativa.

Gli Organi dell’Associazione
Art. 22. Gli organi dell’Associazione sono: A) l’Assemblea dei Soci; B) il Consiglio Direttivo; C) il Presidente; D) il Segretario; E) il Tesoriere. Il Presidente ed il Consiglio Direttivo dell’Associazione, possono individuare altre strutture od organi ritenuti utili e funzionali al buon andamento dell’associazione. Tra questi possono essere individuati, all’abbisogna, i rappresentanti o coordinamenti di quartiere e gli incaricati di aree tematiche. Le cariche e gli incarichi a qualsiasi livello non sono retribuiti se non diversamente stabilito.
Art. 23. L’Assemblea dei Soci: è il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione dell’Associazione ed è composta da tutti i soci in regola con il contributo della quota associativa, il diritto di voto è riservato ai soci fondatori ed ordinari. Essa è convocata almeno una volta all’anno in via ordinaria o straordinaria quando sia necessaria o chiesta dal Presidente o, in sua assenza o inerzia, della maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio Direttivo o da almeno un decimo degli associati. In prima convocazione, l’Assemblea ordinaria è valida se è presente la maggioranza dei soci e delibera validamente con la maggioranza dei presenti; in seconda convocazione, la validità prescinde dal numero dei presenti. L’assemblea straordinaria delibera in prima convocazione con la presenza e col voto favorevole della maggioranza dei soci aventi diritto e in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti. La convocazione va fatta con avviso pubblico affisso all’albo della sede o per e-mail individuale, o altro sistema web ritenuto idoneo, o consegna della convocazione almeno 10 giorni prima della data dell’assemblea. In ogni caso, l’Assemblea di prima o seconda convocazione può deliberare, se non diversamente stabilito, a maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto. Non sono ammesse deleghe. Il voto di norma è palese e per alzata di mano. Si procede a scrutinio segreto se almeno 1/3 degli aventi diritto al voto all’Assemblea lo richiede. In caso di parità prevale il voto del Presidente. Possono essere invitate a partecipare personalità e rappresentanti “esterni”, invitati dal Presidente dell’Associazione o dal Consiglio Direttivo anche su suggerimento di ciascun Socio. Un Socio non potrà prendere la parola più di tre volte sullo stesso argomento, salvo casi particolari a giudizio e valutazione del Presidente. Nelle Assemblee sia ordinarie sia straordinarie, tutti i Soci possono esprimere liberamente le loro opinioni sull’ordine del giorno. La partecipazione all’Associazione è individuale e personale e dura fino a revoca o recesso per dimissioni o per le altre cause previste per legge. Delle delibere assembleari deve essere data pubblicità mediante affissione all’albo della sede del relativo verbale. L’Assemblea dei Soci: Elegge A) il Presidente, tutti gli altri membri del Consiglio Direttivo da adottarsi con la maggioranza qualificata del 50% più uno degli aventi diritto (salvo quanto stabilito dal presente Statuto per il Presidente e il Consiglio Direttivo); B) il Segretario, il Tesoriere. Approva: C) lo Statuto e le sue modifiche; D) il programma Rapporto di attività e il Programma di attività del Consiglio Direttivo; E) il bilancio preventivo e consuntivo e la relazione dei revisori dei conti di norma ogni anno in Assemblea ordinaria ancorché il rendiconto viene redatto a cura del Tesoriere ed approva le linee guida del rendiconto preventivo per analoghi periodi; F) l’ammissione dei Soci onorari; G) l’apertura di sedi periferiche; H) il regolamento interno; I) il cambio di sede legale; L) le modifiche allo statuto con la maggioranza qualificata del 50% più uno degli aventi diritto; M) determina la quota sociale annua; N) Organo di ricorso da parte dei soci; O) Risponde, nei limiti di legge, delle obbligazioni assunte dall’Associazione.
Art. 24. All’apertura di ogni seduta l’assemblea elegge un presidente ed un segretario che dovranno sottoscrivere il verbale finale. Segretario dell’Assemblea di norma è il Segretario dell’associazione, in caso di sua vacanza, l’Assemblea, su indicazione del Presidente della stessa, procede a conferire l’incarico ad un socio.
Art. 25. Il Consiglio Direttivo è composto oltre che dal Presidente da un numero minimo di 2 e massimo di 8 membri, eletti dall’Assemblea fra i propri componenti. Il primo Consiglio Direttivo è composto dai soci fondatori e rimane in carica tre anni ed i suoi membri potranno mantenere l’incarico consecutivamente per un secondo mandato. Fanno parte del Consiglio Direttivo: A) il Presidente dell’Associazione, che ne assume la Presidenza; B) il Segretario; C) il Tesoriere dell’Associazione; D) i Consiglieri (Soci Fondatori). Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando sono presenti 1/3 dei membri. I membri del Consiglio Direttivo svolgono la loro attività gratuitamente. Il Consiglio Direttivo può essere revocato dall’assemblea con la maggioranza qualificata del 50% più uno degli aventi diritto (salvo quanto stabilito dal presente Statuto). Il Consiglio Direttivo è organo esecutivo dell’Associazione “Laboratorio Sabaudia”, dura in carica tre anni, si riunisce ogni volta se ne ravvisi la necessità e comunque almeno sei volte l’anno ed è convocato: A) dal Presidente; B) su richiesta motivata da almeno un terzo dei componenti; C) richiesta motivata e scritta di almeno il 30% dei soci. Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione. Nella gestione ordinaria i suoi compiti sono: A) predisporre gli atti da sottoporre all’assemblea; B) formalizzare le proposte per la gestione dell’Associazione; C) elaborare il bilancio consuntivo che deve contenere le singole voci di spesa e di entrata relative al periodo di un anno; D) elaborare il bilancio preventivo che deve contenere, suddivise in singole voci, le previsioni delle spese e delle entrate relative all’esercizio annuale successivo; E) approvare l’ammissione dei Soci ordinari, salvo il diritto di  ricorso all’Assemblea previsto negli articoli precedenti; F) eseguire le decisioni dell’Assemblea; G) organizzare le attività dell’ Associazione; H) designare i responsabili delle Sedi Periferiche; I) attuare le sanzioni disciplinari previste dal presente statuto. In base agli argomenti da trattare o per momenti di particolare rilevanza associativa, possono essere cooptati nel Consiglio Direttivo, di volta in volta, i rappresentanti di quartiere o di realtà sociali omogenee, i responsabili di aree tematiche ed altre personalità e rappresentanti indicati dal Presidente dell’Associazione o dal Consiglio Direttivo a maggioranza dei  suoi  membri. Detti membri cooptati possono esprimere pareri non vincolanti e non hanno diritto di voto. Di ogni riunione deve essere redatto verbale da affiggere all’albo dell’Associazione. Le decisioni del Consiglio Direttivo sono prese qualunque sia il numero degli intervenuti a maggioranza assoluta dei presenti. Il voto è palese e per alzata di mano. In caso di parità prevale il voto del Presidente. Il Segretario dell’Associazione redige il verbale della seduta, in caso di sua assenza alla riunione il Presidente nomina un segretario in sua sostituzione. In mancanza del Presidente, assume il compito di coordinare i lavori del Consiglio il consigliere più anziano presente. Il Consiglio Direttivo può gestire i fondi senza indire assemblea per spese inferiori a 50.000,00 Euro (cinquantamila/00) se incluse nelle spese ordinarie. Nel caso in cui un membro del consiglio presenti le proprie dimissioni, il Consiglio Direttivo, valutate le motivazioni, accoglierà la richiesta. Spetta al Presidente la facoltà di proporre e nominare un nuovo componente, consultati gli altri membri del Consiglio Direttivo, in deroga alle prerogative assembleari, in attesa della ratifica o di una nuova elezione da parte dell’Assemblea stessa. In ogni caso il Consiglio non potrà mai scendere al di sotto di tre componenti.
Art. 26. Il Presidente dura in carica tre anni ed è legale rappresentante dell’Associazione a tutti gli effetti. Egli convoca e presiede il Consiglio Direttivo, sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall’Associazione. È facoltà del Presidente con firma autonoma e pertanto, disgiunta: A) chiedere in ogni momento l’iscrizione e/o la cancellazione nell’apposito registro, tenuto presso la C.C.I.A.A. (Camera commercio industria artigianato agricoltura); B) rilasciare liberatorie quietanze, ad Enti Pubblici e privati; C) accendere e gestire autonomamente conti correnti bancari e/o postali, libretti a deposito e risparmio e procedure agli incassi; D) delegare ad altro socio od a un non socio parte delle proprie competenze ad egli attribuite in virtù del presente statuto; E) accogliere le istanze d’iscrizione dei soci simpatizzanti secondo le modalità di cui al art. 13; F) gestire i fondi senza indire Assemblea dei Soci o Consiglio Direttivo, per spese inferiori a 10.000,00 Euro (diecimila/00) se incluse nelle spese ordinarie; G) rappresentare politicamente l’associazione in tutte le sedi; H) attuare il programma politico-culturale e coordinare le iniziative nelle sedi politiche, culturali ed istituzionali ed in tutti gli ambiti di applicazione previsti dallo scopo sociale dell’Associazione; I) convocare e presiedere il Consiglio Direttivo, dirigere l’attività sociale, culturale, politica ed organizzativa; L) interloquire con i rappresentanti di movimenti e gruppi associati e rappresentanti di categoria; M) guidare la delegazione che rappresenta l’associazione nelle consultazioni di rilievo; N) sovraintendere all’utilizzo del Centro Elaborazione Dati dell’associazione, al Registro generale dei Soci; O) attribuire compiti e funzioni ed assegnare incarichi, salvo ratifiche del Consiglio Direttivo o dell’Assemblea ove previsto; proporre all’Assemblea il Tesoriere dell’Associazione di concerto con il Consiglio Direttivo; P) proporre all’Assemblea il Segretario dell’Associazione  di concerto con il Consiglio Direttivo; Q) adottare ed esercitare anche autonomamente, in via d’urgenza, provvedimenti  di ammissione, di espulsione o disciplinari, in generale porre veti allo svolgimento di iniziative o all’esercizio di attività  che contrastino con il presente statuto, con l’immagine e gli indirizzi associativi, con le decisioni adottate dai suoi Organi, salvo ratifica del Consiglio Direttivo e/o dell’Assemblea che andranno, convocati il primo al massimo entro 5 giorni e la seconda entro 30 giorni dal verificarsi di tali condizioni; R) Il Presidente approva annualmente, fino a quando rimane in carica, il rendiconto economico finanziario che viene predisposto e controfirmato dal Tesoriere e dal Consigliere più anziano. Successivamente, tali approvazioni spetteranno al Consiglio Direttivo e sottoposti alla ratifica dei soci dell’Associazione in Assemblea; S) detiene la titolarità del dominio internet dell’associazione ed in particolare del dominio internet registrato alla costituzione dai soci fondatori. Il Presidente presiede e coordina il Consiglio di Direzione, che lo affianca e lo coadiuva nella promozione e realizzazione delle iniziative ed attività sociali. A ciascuno dei suoi membri possono essere conferite deleghe settoriali dal Presidente previa consultazione del Consiglio stesso. Spetta ordinariamente al Consigliere più anziano rappresentare l’Associazione anche all’esterno in caso di mancanza o impedimento del Presidente. Il Presidente dell’associazione viene eletto dall’assemblea dei soci tra i soci fondatori e ordinari, dura in carica tre anni ed è rieleggibile, consecutivamente, al massimo per due mandati. T) Il Presidente, in fase costitutiva viene eletto dai Soci fondatori dell’Associazione, rimane in carica tre anni e può mantenere l’incarico consecutivamente per un secondo mandato. Salvo quanto già disposto dal presente Statuto con riferimento ai poteri del Presidente, in generale tutti i poteri ed i compiti non espressamente previsti nel presente Statuto ad altri organi spettano al Presidente dell’Associazione salvo i limiti stabiliti per legge.
Art. 27. L’Associazione è validamente impegnata verso terzi dalla firma individuale del Presidente.
Art. 28. Il Tesoriere provvede a riscuotere le entrate ed a pagare le spese annotando il tutto nell’apposito Libro di Cassa. Cura gli adempimenti richiesti dagli Enti erogatori dei contributi e la conservazione delle attrezzature e di ogni altro bene facente parte del patrimonio dell’Associazione. Redige l’inventario e i bilanci consuntivo e preventivo alla fine di ogni esercizio. Il Tesoriere tiene la contabilità, i libri contabili e la cassa, redige i bilanci, cura pagamenti ed incassi, secondo le indicazioni impartite dal Consiglio Direttivo. Il Tesoriere, previa approvazione scritta del Presidente, può accendere e gestire autonomamente conti correnti bancari e/o postali, libretti a deposito e risparmio e procedure agli incassi. Il Tesoriere può assumere obblighi di spesa con l’avallo del Presidente e la ratifica, anche successiva, del Consiglio Direttivo. Predispone annualmente il rendiconto consuntivo e delinea le linee guida di quello preventivo. Detti rendiconti vengono condivisi in sede di Consiglio Direttivo ed approvati, periodicamente, dall’Assemblea dei Soci (salvo quanto previsto tra le competenze del Presidente e del Consiglio Direttivo). Il Tesoriere dell’associazione viene eletto dall’assemblea dei soci tra i soci fondatori, dura in carica tre anni ed è rieleggibile, consecutivamente, al massimo per due mandati. Il Tesoriere, in fase costitutiva viene eletto dai Soci fondatori dell’Associazione, rimane in carica tre anni e può mantenere l’incarico consecutivamente per un secondo mandato. Se il Tesoriere rinuncia o si dimette dall’incarico, si provvederà alla sua tempestiva sostituzione a cura del Presidente, consultato il Consiglio di Direzione e successiva ratifica alla prima Assemblea dei Soci.
Art. 29. Il Segretario ha la funzione di moderare il dibattito nelle assemblee e di redigere i verbali delle stesse e del Consiglio Direttivo, che trascriverà nei relativi registri. Inoltre compete al Segretario la stesura di tutti i documenti relativi all’Associazione, dalle lettere di convocazione alle circolari interne. Il Segretario redige i verbali dell’assemblea dei soci, delle riunioni del Consiglio Direttivo e gli altri libri associativi. Il Segretario cura l’esposizione nella sede sociale della convocazione delle assemblee dei soci, delle riunioni del Consiglio Direttivo con relativo ordine del giorno, e dei regolamenti sociali. Il Segretario svolge tutte le altre mansioni di segreteria che gli sono affidate dal Consiglio Direttivo. Il Segretario, dà esecuzione alle deliberazioni dall’Assemblea e del Consiglio Direttivo e si incarica della tenuta e dell’aggiornamento del Libro dei Soci. Il Segretario dell’associazione viene eletto dall’assemblea dei soci tra i soci fondatori e ordinari, dura in carica tre anni ed è rieleggibile, consecutivamente, al massimo per due mandati. Il Segretario, in fase costitutiva viene eletto dai Soci fondatori dell’Associazione, rimane in carica tre anni e può mantenere l’incarico consecutivamente per un secondo mandato. Se il Segretario rinuncia o si dimette dall’incarico, si provvederà alla sua tempestiva sostituzione a cura del Presidente, consultato il Consiglio Direttivo e successiva ratifica alla prima Assemblea dei Soci.
Art. 30. La Carica di Tesoriere e di Segretario possono essere cumulabili.

Gestione Patrimoniale
Art. 31. I contributi dei Soci sono costituiti dalle quote di associazione annuale, stabilite dall’Assemblea dei Soci e da eventuali contributi straordinari stabiliti dall’ Assemblea dei Soci, che ne determina l’ammontare. Le elargizioni in danaro, le donazioni e i lasciti, sono accettate dall’Assemblea dei Soci, che delibera sull’uso di esse, in armonia con finalità statuarie dell’organizzazione. È vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
Art. 32. Il solo patrimonio sociale risponde degli impegni dell’Associazione, e pertanto esclusa qualsiasi responsabilità personale dei singoli soci.
Art. 33. Per la destinazione di entrate di gestione comunque denominati, di fondi, di riserve o di capitale, occorre il 50% più uno dei voti favorevoli dell’Assemblea dei Soci.

Gestione Economica
Art. 34. L’anno finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Il Tesoriere deve redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo. Il bilancio, preventivo e consuntivo, deve essere approvato dall’Assemblea ordinaria dei Soci ogni anno entro il mese di aprile. Esso deve essere depositato presso la sede dell’Associazione entro i 10 giorni precedenti la seduta per poter essere consultato da ogni associato.
Art. 35. La gestione economica dell’Associazione può prevedere forme di indebitamento e tenuta su apposito registro.

Scioglimento dell’Associazione

Art. 36. Lo scioglimento è deliberato dall’Assemblea generale dei Soci, regolarmente costituita, con l’approvazione sia in prima che in seconda convocazione di almeno i 2/3 dei soci presenti esprimenti voto personale. Anche in seconda convocazione, tuttavia, devono essere presenti un numero di soci pari ad almeno 50% più uno degli aventi diritto. La richiesta dell’Assemblea generale straordinaria avente ad oggetto lo scioglimento dell’associazione deve essere sottoscritta da almeno 4/5 dei soci con diritto di voto.
Art. 37. In caso di scioglimento dell’Associazione, tutto il patrimonio sarà destinato ad una o massimo tre associazioni con sede legale nei Comuni di Sabaudia e Terracina, no profit ed iscritta/e all’albo regionale come Onlus.
Art. 38. Per lo scioglimento dell’Associazione, la preventiva determinazione e regolamentazione del patrimonio sarà affidata al controllo di un commercialista.

Disposizioni finali

Art. 39. Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme di legge vigente in maniera. Per quanto non previsto dalle leggi e dallo statuto, valgono le decisioni prese dall’Assemblea dei soci a maggioranza qualificata dei voti prevista dagli articoli precedenti.

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